I Coldplay sono nati da un'amicizia universitaria a Londra e sono diventati una delle rock band più ascoltate della loro generazione. Chris Martin, Jonny Buckland, Guy Berryman e Will Champion hanno costruito un catalogo che va dalle ballate sussurrate al pianoforte agli inni da stadio, e ogni copertina è diventata una firma visiva a sé stante. Questa collezione raccoglie quelle copertine come stampe in qualità da museo, dalla calma segnata dalla pioggia dell'esordio ai colori saturi dei lavori più recenti.
Da Parachutes agli stadi
La storia inizia con Parachutes nel 2000, l'album che portò Yellow e fece conoscere al mondo il falsetto di Martin. Due anni dopo A Rush of Blood to the Head affinò il suono e regalò Clocks e The Scientist, brani che ancora oggi sono il cuore dei loro concerti. Il salto verso il pieno colore arrivò con Viva la Vida or Death and All His Friends nel 2008, un album che conquistò le classifiche di tutto il mondo e la cui title track vinse un Grammy.
Una copertina costruita su un dipinto
La copertina di Viva la Vida è una delle più riconoscibili del rock moderno. Riproduce La Libertà che guida il popolo di Eugène Delacroix, il dipinto del 1830, con il titolo dell'album scritto sopra in bianco. Appesa come stampa, funziona tanto come poster d'arte quanto come poster musicale, il che la rende una preferita per chi cerca una copertina che racconti una storia oltre la band.
Colore e luce
Nel 2015 la band abbracciò pienamente la luminosità con A Head Full of Dreams, la cui copertina prende in prestito la geometria di una ruota dei colori e il motivo del Fiore della Vita. Accostata all'esordio dai toni tenui, mostra quanta strada abbia percorso il linguaggio visivo in quindici anni.
Formati e cornici
Ogni poster della collezione è disponibile in una gamma di formati standard, così da adattarsi a una cornice sottile sopra una scrivania o a una grande cornice d'effetto sopra un divano. Le stampe si sposano con semplici cornici nere o in legno naturale, e un passe-partout bianco stacca dalla parete le copertine più scure come Parachutes e A Rush of Blood to the Head. Mantieni un margine costante e l'intero set si legge come un'unica serie.
Comporre una parete espositiva
Queste quattro copertine sono nate per stare insieme. Disponile in ordine di uscita per creare una linea temporale, oppure raggruppa le due copertine più scure delle origini contro le due più luminose degli anni successivi per creare contrasto. Mantieni coerenti il colore delle cornici e la spaziatura, dai cinque ai sette centimetri tra una cornice e l'altra, e la parete resterà equilibrata anche quando le immagini gridano.