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Poster The Rolling Stones: da Let It Bleed a Hackney Diamonds

Stampe poster di qualità museale delle copertine più iconiche dei Rolling Stones, da Let It Bleed a Hackney Diamonds. La cerniera di Andy Warhol, il logo della lingua di John Pasche e cinque decenni di storia del rock, pronti da incorniciare.

4,8· 8521 recensioni
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I poster The Rolling Stones sono stampe d'arte su carta opaca di qualità museale, disponibili nei formati da A4 ad A1, con o senza cornice. Tirimi indipendenti ispirati alla band, perfetti per arredare con stile pareti di casa, studio o sala musica.

Formazione
London, England, 1962
Membri fondatori
Mick Jagger, Keith Richards, Brian Jones, Bill Wyman, Charlie Watts
Exile on Main St.
Doppio album pubblicato nel 1972
American Tour 1972
Conosciuto anche come STP tour attraverso il North America
Tour of the Americas
Tour del 1975 in North e Central America
Carta
Opaca 200gsm di qualita museale
Formati
Da A4 ad A1
Cornici
Nera, bianco cromato o senza cornice
Offerta
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Gli Rolling Stones non si sono limitati a fare da colonna sonora al rock and roll, gli hanno dato un volto e un logo. Questa collezione raccoglie stampe poster di qualità museale delle copertine d'album più iconiche della band, dalla fine degli anni Sessanta intrisa di blues fino al presente duro come un diamante. Ogni copertina qui è stata una dichiarazione di design a sé stante, e ogni stampa restituisce quell'artwork su scala da galleria.

Il periodo d'oro (1969 - 1972)

La storia inizia con Let It Bleed, il disco del 1969 che fece da ponte tra Brian Jones e Mick Taylor. La copertina, con la direzione artistica di Robert Brownjohn, impila un disco, un orologio, uno pneumatico e una pizza sotto una torta assurdamente pacchiana. Quella torta fu preparata da Delia Smith, allora una cuoca sconosciuta anni prima della fama televisiva, a cui fu semplicemente chiesto di renderla vistosa ed economica. È una delle grandi trovate visive del rock e un poster di grande impatto.

Due anni dopo arrivò Sticky Fingers, il primo album pubblicato dall'etichetta della band, la Rolling Stones Records, e l'esordio del logo con lingua e labbra di John Pasche. Andy Warhol ideò la copertina, un primo piano di un fianco in jeans dotato di una vera cerniera funzionante. Craig Braun realizzò il packaging, e la cerniera notoriamente danneggiava il vinile durante il trasporto, finché le copie furono spedite con la linguetta tirata verso il basso.

Poi Exile on Main St., il vasto doppio album del 1972 registrato in parte nel seminterrato di una villa francese. Robert Frank costruì la copertina da una griglia di fotografie in bianco e nero, ancorata al suo scatto del 1950 di una parete di un baraccone di fenomeni sulla Route 66. Grezza, affollata e umana, è un collage documentario che dà il meglio nel grande formato.

Ritorno e reinvenzione (1978 - 1981)

Some Girls segnò il primo album completo di Ronnie Wood e rispose a punk e disco a viso aperto. Peter Corriston disegnò l'elaborata copertina fustellata, illustrata da Hubert Kretzschmar, inserendo i volti della band in una pubblicità vintage di parrucche Valmor accanto a donne celebri. Lucille Ball, Raquel Welch, Farrah Fawcett, Liza Minnelli e gli eredi di Marilyn Monroe fecero tutti obiezione, costringendo a un frettoloso ridisegno, il che rende l'artwork originale un autentico oggetto di culto per i collezionisti.

Tattoo You seguì nel 1981, assemblato in gran parte da scarti d'archivio ma custode di Start Me Up. Corriston tornò con una copertina d'impatto, un volto ricoperto di tatuaggi vorticosi, e il disco divenne l'ultimo numero uno americano della band. Audace e grafica, è una delle copertine a immagine singola più forti del catalogo.

Gli Stones moderni (2016 - 2023)

Blue and Lonesome riportò la band alle origini, un album di sole cover blues inciso in soli tre giorni nel 2016. Vinse il Grammy come Best Traditional Blues Album, e la sua copertina di un blu profondo si addice a una parete più sobria.

La sequenza si chiude con Hackney Diamonds, il ritorno del 2023 che ruppe diciotto anni di silenzio sul fronte del materiale originale e vinse il Best Rock Album ai Grammy. Il suo motivo di vetro infranto richiama lo slang londinese per i detriti di una finestra rotta, un emblema perfetto per una band ancora in corsa.

Formati e cornici

Ogni poster è stampato su carta d'archivio pesante in formati che vanno dal compatto A4 fino all'imponente A1, così puoi adattarlo a un angolo scrivania o a un'intera parete protagonista. Scegli la versione con cornice per un pezzo rifinito e pronto da appendere, o senza cornice se preferisci la tua modanatura. Gli inchiostri di grado museale mantengono i neri profondi di Exile e i colori acidi di Let It Bleed senza sbiadire.

Comporre una parete-galleria

Queste copertine sono fatte per stare insieme. Metti in fila il trio d'oro di Let It Bleed, Sticky Fingers ed Exile per una dichiarazione di fine anni Sessanta, oppure mescola le epoche per ripercorrere la band lungo cinque decenni. Mantieni cornici uniformi e spaziatura serrata per una griglia, o alterna i formati per un allestimento più libero da salon. Comunque tu le disponga, il logo della lingua lega l'intera parete a un'unica band inconfondibile, e ogni copertina regge da sola come singola stampa protagonista.

The Rolling Stones in Italia

I Rolling Stones hanno costruito una presenza live significativa in Italia nel corso di sei decenni, con 23 concerti documentati sul territorio nazionale. La band britannica ha suonato in Italia per la prima volta nel 1967, con una serie di date che includeva Roma, Milano e Genova, e ha continuato a tornare regolarmente, esibendosi in citta' come Torino, Bologna, Napoli e Lucca. Il rapporto tra gli Stones e il pubblico italiano si e' consolidato attraverso tour storici come il Tattoo You del 1982, l'A Bigger Bang Tour del 2006 e il recente Sixty tour del 2022, che ha riportato la band allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano.

rolling stones Ladies  Gentlemen Live poster poster

I Rolling Stones sono sopravvissuti a tendenze, formazioni e interi generi, e le copertine dei loro album testimoniano questa longevità con la stessa chiarezza della musica. Dalla torta di Delia Smith alla cerniera di Andy Warhol fino a una parete di vetro di Hackney, ogni copertina ha immortalato un momento in cui la band ha ridefinito l'aspetto di un disco rock. Stampare queste copertine in formato da galleria rende omaggio ai designer, fotografi e illustratori che le hanno create, persone come Robert Brownjohn, Robert Frank e Peter Corriston, il cui lavoro è collezionabile quanto i brani stessi.\n\nChe tu sia un fan di lunga data che ha consumato Exile su vinile o un nuovo arrivato che ha scoperto la band attraverso Hackney Diamonds, una copertina incorniciata trasforma la passione in arredamento. Inizia con un pezzo iconico, poi lascia che la collezione cresca attraverso le epoche. Appendi Sticky Fingers dove gli ospiti possano vederlo, oppure crea un tranquillo angolo blues attorno a Blue and Lonesome. Ogni stampa di questa collezione viene spedita pronta da esporre, su carta d'archivio pensata per durare a lungo quanto la leggenda della band.

Da sapere su The Rolling Stones

  • La torta pacchiana sulla copertina di Let It Bleed fu preparata da Delia Smith, poi amatissima cuoca televisiva, che accettò l'incarico tramite il fotografo anni prima di diventare famosa e a cui fu chiesto di renderla vistosa ed economica.
  • Il logo con lingua e labbra fu disegnato da John Pasche nel 1970 mentre era studente al Royal College of Art di Londra, e per l'artwork originale fu pagato appena 50 sterline.
  • La cerniera funzionante di Andy Warhol sulla copertina di Sticky Fingers danneggiava i solchi del disco durante la spedizione, così le copie furono poi inviate con la cerniera abbassata per proteggere il vinile all'interno.
  • Sticky Fingers fu il primo album pubblicato dall'etichetta della band, la Rolling Stones Records, e fu anche il primo disco a portare l'ormai celebre logo della lingua.
  • La copertina di Exile on Main St. è costruita attorno a una fotografia del 1950 di Robert Frank che ritrae una parete di baraccone di fenomeni tatuati sulla Route 66, rielaborata in un denso collage in bianco e nero.
  • La copertina originale di Some Girls dovette essere ritirata e ridisegnata dopo che Lucille Ball, Raquel Welch, Farrah Fawcett, Liza Minnelli e gli eredi di Marilyn Monroe si opposero all'uso dei loro volti senza permesso.
  • Tattoo You, assemblato in gran parte da scarti inutilizzati registrati anni prima, fu l'ultimo album dei Rolling Stones a raggiungere il numero uno nelle classifiche americane.
  • Blue and Lonesome, un album di sole cover blues registrato in soli tre giorni, vinse il Grammy 2018 come Best Traditional Blues Album, il primo Grammy della band in oltre due decenni.
  • Il primo tour italiano dei Rolling Stones risale all'aprile 1967, quando la band si esibì al Palazzo dello Sport di Roma il 6 aprile, seguita da concerti a Milano l'8 aprile e a Genova il 9 aprile. Quella settimana rappresentò l'inizio di un legame duraturo con il pubblico italiano, in un periodo in cui gli Stones stavano consolidando la loro reputazione internazionale come una delle band rock più importanti al mondo.
  • Lo Stadio Giuseppe Meazza di Milano è diventato una sede ricorrente per i concerti italiani dei Rolling Stones. La band si è esibita in questo iconico stadio l'11 luglio 2006 durante l'A Bigger Bang Tour e poi è tornata il 21 giugno 2022 per il Sixty tour, dimostrando la capacità degli Stones di riempire grandi stadi italiani anche dopo decenni di carriera. Torino ha ospitato gli Stones allo Stadio Comunale l'11 luglio 1982 durante il Tattoo You tour, un'altra tappa significativa nella storia live della band in Italia.
  • Oltre alle grandi città come Milano, Roma e Torino, i Rolling Stones hanno suonato in diverse località italiane nel corso degli anni. La band si è esibita a Bologna, Napoli e Lucca, con quest'ultima che ha ospitato un concerto nel 2017. Le date italiane documentate includono anche apparizioni a Roma nel 1970, 1990, 2007 e 2014, e a Milano nel 2003, confermando l'Italia come destinazione regolare nei tour mondiali degli Stones.

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