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Poster AC/DC: da Dirty Deeds Done Dirt Cheap a Power Up

Ogni album in studio degli AC/DC, dagli anni di Bon Scott a Power Up, stampato come arte da parete in qualità da galleria.

4,8· 8521 recensioni
17 posters · da 11,95 €
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Design e visione : AC/DC

15 signature designs in this collection

I poster AC/DC sono stampe artistiche indipendenti ispirate alla leggendaria band hard rock australiana. Realizzati su carta opaca di qualità museale da 200gsm, sono disponibili nei formati da A4 ad A1, con o senza cornice. Ogni stampa celebra l'energia e lo stile iconico del gruppo, perfetta per ogni appassionato di musica rock.

Formazione
Sydney, Australia nel 1973 dai fratelli Malcolm e Angus Young
Look distintivo
Angus Young si esibisce con una divisa scolastica
Bon Scott
Cantante originale morto nel 1980, sostituito da Brian Johnson
Back in Black
Album del 1980, uno degli album più venduti di sempre con oltre 50 milioni di copie
Genere
Pionieri dell'hard rock e del blues rock
Carta
Opaca di qualità museale da 200gsm
Formati
Da A4 ad A1
Cornici
Nera, cromata bianca, o senza cornice
Offerta
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Poche band hanno fatto della coerenza una virtù come gli AC/DC. Dalla loro formazione a Sydney, in Australia, nel 1973, il gruppo ha costruito uno dei suoni più riconoscibili del rock: un blues-rock asciutto e ad alta tensione, spinto da due chitarre, una sezione ritmica da metronomo e un cantante che sembra fare i gargarismi con la ghiaia a colazione. La nostra collezione di poster AC/DC segue quella storia album dopo album, dal pub-rock grezzo della metà degli anni Settanta agli inni da stadio che ancora oggi fanno tremare le arene sportive di tutto il mondo. Quello che segue è un rapido giro nel catalogo, così puoi trovare esattamente la copertina o il logo che vuoi sulla tua parete e conoscere un po' della storia che c'è dietro.

I fratelli Young e l'inizio a Sydney

Gli AC/DC sono nati attorno a due fratelli, il chitarrista solista Angus Young e il chitarrista ritmico Malcolm Young, entrambi nati a Glasgow, in Scozia, prima che la famiglia emigrasse in Australia. La band fece il suo debutto dal vivo l'ultimo giorno del 1973 al Chequers, un malandato cabaret club di Sydney. Il nome stesso venne dalle lettere « AC/DC » che la sorella maggiore dei fratelli, Margaret, notò sul retro della sua macchina da cucire. Margaret regalò alla band anche la sua trovata visiva più duratura: suggerì ad Angus di indossare sul palco la vecchia divisa della Ashfield Boys' High School, un richiamo al suo aspetto da ragazzino e all'abitudine di esercitarsi per ore alla chitarra nel blazer della scuola. Il completo da scolaro comparve per la prima volta nell'aprile 1974 e non se ne andò più.

I primi dischi ritraggono una band che affila il suo attacco. Dirty Deeds Done Dirt Cheap, Let There Be Rock e Powerage raccontano gli anni di Bon Scott, quando l'arguzia beffarda e la spavalderia da strada del cantante di origini scozzesi diedero personalità ai riff. Sono gli album che trasformarono un affamato gruppo da club australiano in una forza da tournée in Europa e, lentamente, negli Stati Uniti. Ciò che li distingueva era la disciplina: mentre altre band rincorrevano le mode, gli AC/DC tenevano il tempo saldo, i ritornelli semplici e il volume enorme, convinti che un grande riff non passi mai di moda. Malcolm reggeva il ritmo come un'ancora mentre Angus faceva assoli e attraversava il palco con la sua duck walk, una divisione dei compiti che definì il gruppo per cinquant'anni.

Highway to Hell e la perdita di Bon Scott

Highway to Hell, uscito il 27 luglio 1979, fu il disco che impose gli AC/DC a livello internazionale. Affinò il suono della band in qualcosa che la radio non poteva ignorare e, a pochi giorni dall'uscita, il gruppo suonò per la prima volta al Madison Square Garden di New York, aprendo il concerto di Ted Nugent. Avrebbe dovuto essere l'inizio di una lunga scalata. Invece, il 19 febbraio 1980, Bon Scott fu trovato morto a Londra dopo una notte di forti bevute. Aveva 33 anni. Per un momento sembrò che la band potesse finire con lui, e il lutto che seguì avrebbe potuto facilmente chiudere per sempre il capitolo AC/DC.

Back in Black e il dominio mondiale

Invece di sciogliersi, i fratelli Young andarono avanti. Nell'aprile 1980 ingaggiarono il cantante inglese Brian Johnson e quell'estate pubblicarono Back in Black, un album che si apre con i rintocchi di campana di « Hells Bells » e non molla mai. Divenne l'album rock in studio più venduto di sempre, con vendite mondiali stimate intorno ai 50 milioni di copie, e negli Stati Uniti fu certificato per 27 milioni di spedizioni nel 2024, piazzandosi come il terzo album più certificato della storia americana. La copertina completamente nera, concepita come tributo a Scott, è una delle più immediatamente riconoscibili della musica, ed è proprio per questo che sta al cuore di questa collezione insieme a Flick of the Switch, Fly on the Wall e alla raccolta della colonna sonora Who Made Who.

Un secondo respiro e un addio rispettoso

Gli anni Ottanta non furono tutti trionfi, ma gli AC/DC tornarono ruggendo con The Razors Edge nel 1990. Trainato dal singolo « Thunderstruck », raggiunse il numero 2 della Billboard 200 statunitense e ricordò a tutti perché la formula funzionava. La band tenne la macchina in moto con Ballbreaker, Stiff Upper Lip e l'enorme Black Ice. Dietro le quinte, Malcolm Young combatteva in silenzio contro la demenza; si ritirò dalla band nel 2014 e morì il 18 novembre 2017 all'età di 64 anni, con il nipote Stevie Young a subentrare alla chitarra ritmica. La reunion che diede vita a Power Up nel 2020 nacque, non a caso, al funerale di Malcolm, e il disco è un tributo a lui. In cinque decenni e una dozzina di album in studio il progetto non cambiò mai, ed è per questo che gli artwork raccolti qui risultano così inconfondibili.

AC/DC in Italia

Gli AC/DC hanno consolidato il loro legame con il pubblico italiano attraverso una serie di concerti memorabili in diverse città della penisola. La band australiana ha suonato in location iconiche come il RCF Arena Campovolo di Reggio nell'Emilia il 25 maggio 2024 durante il Power Up tour, l'Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola il 20 luglio 2025 e lo Stadio Friuli di Udine il 19 aprile 2019. Questi spettacoli hanno confermato la popolarità duratura della formazione hard rock in Italia, dove continuano ad attirare migliaia di fan ad ogni tappa.

Rock or Bust Album poster

Portare gli AC/DC a casa\n\nUn grande poster degli AC/DC fa molto di più che decorare una parete: alza il volume in una stanza prima ancora che suoni una singola nota. Questa collezione è pensata proprio per questo, raccogliendo il catalogo in studio della band, dagli anni di Bon Scott fino all'era di Brian Johnson in un unico posto, così puoi incorniciare proprio il disco che significa di più per te. Che si tratti dell'energia scolastica dei primi album, della campana a lutto di Back in Black o della grinta matura di Power Up, la stampa è pronta da appendere.\n\nSe i tuoi gusti pendono verso il lato più pesante e guidato dai riff del rock, troverai molto altro da esplorare. I fan degli AC/DC sono spesso attratti da Led Zeppelin, Black Sabbath, Metallica e Queen, che condividono tutti lo stesso appetito per grandi chitarre e ritornelli ancora più grandi. Ogni collezione è stampata secondo lo stesso standard da galleria, su carta ad alta grammatura con inchiostri d'archivio, ed è disponibile in dimensioni e opzioni di cornice adatte a qualsiasi parete.\n\nQuesti sono dischi che hanno contribuito a definire l'hard rock, e un poster è un modo semplice per tenere quell'energia sempre in vista ogni giorno. Scegli il tuo album, scegli la tua dimensione e lascia che l'alta tensione faccia il resto.

Da sapere su AC/DC

  • Il nome della band venne dalle lettere « AC/DC » che Margaret, la sorella dei fratelli Young, notò sul retro della sua macchina da cucire.
  • La divisa da scolaro di Angus Young debuttò nell'aprile 1974 in un concerto all'aperto al Victoria Park di Sydney, con un blazer scolastico preso in prestito in famiglia.
  • Gli AC/DC tennero il loro primo concerto in assoluto il 31 dicembre 1973 al Chequers, un malandato cabaret bar di Sydney.
  • Angus e Malcolm Young nacquero entrambi a Glasgow, in Scozia, e si trasferirono in Australia da bambini prima di fondare la band.
  • A pochi giorni dall'uscita di Highway to Hell, nel luglio 1979, gli AC/DC suonarono per la prima volta al Madison Square Garden di New York, aprendo il concerto di Ted Nugent.
  • Bon Scott morì a Londra il 19 febbraio 1980 a soli 33 anni, meno di un mese dopo la fine del tour di Highway to Hell.
  • Back in Black si apre con il suono di una vera campana a rintocchi in « Hells Bells », registrata per l'album che divenne un tributo a Bon Scott.
  • Il singolo « Thunderstruck » di The Razors Edge portò l'album del 1990 al numero 2 della Billboard 200 statunitense, il più grande successo della band in un decennio.
  • La reunion che produsse Power Up nel 2020 fu discussa per la prima volta al funerale di Malcolm Young nel 2017.
  • Il nipote di Malcolm Young, Stevie Young, subentrò alla chitarra ritmica dal 2014 in poi, quando la demenza costrinse Malcolm a lasciare.
  • Il 25 maggio 2024 gli AC/DC hanno portato il loro Power Up tour al RCF Arena Campovolo di Reggio nell'Emilia, uno dei più grandi spazi per concerti all'aperto d'Italia. La data ha rappresentato una tappa fondamentale della tournée europea della band, che ha visto migliaia di fan accorrere per assistere alla performance del gruppo australiano in una delle location più suggestive del nord Italia.
  • L'Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola ha ospitato gli AC/DC il 20 luglio 2025, confermando la tradizione italiana di utilizzare circuiti automobilistici per grandi eventi musicali. Il celebre autodromo emiliano, noto per aver ospitato il Gran Premio di Formula 1, si è trasformato in un'arena rock per accogliere uno degli spettacoli più attesi dell'estate italiana.
  • Lo Stadio Friuli di Udine ha visto gli AC/DC esibirsi il 19 aprile 2019, portando la potenza del rock australiano nel nord-est italiano. La città friulana si è aggiunta alla lista delle location italiane che hanno ospitato la band, dimostrando come gli AC/DC continuino a scegliere diverse regioni della penisola per i loro tour europei.

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