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Poster Slipknot: da Slipknot a The End

Da un debutto autofinanziato a Des Moines a due album consecutivi al numero 1, esplora i poster ufficiali con l'arte degli album degli Slipknot lungo l'intero, caotico percorso dei nove mascherati.

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I poster Slipknot sono stampe artistiche indipendenti su carta opaca di qualità museale da 200gsm, disponibili nei formati da A4 ad A1. Puoi sceglierli con cornice nera, cromata bianca oppure senza cornice, perfetti per gli appassionati di metal che vogliono decorare gli spazi con stile.

Formazione
Des Moines, Iowa nel 1995
Membri
Nove membri, ciascuno identificato da un numero da 0 a 8
Album di debutto
L'omonimo Slipknot pubblicato nel 1999
Album Iowa
Pubblicato nel 2001, considerato il loro disco più estremo
Grammy
Vinto come Best Metal Performance nel 2006 per Before I Forget
Tributo a Paul Gray
.5: The Gray Chapter rende omaggio al defunto bassista Paul Gray
Carta
Opaca da 200gsm di qualità museale
Formati
Da A4 ad A1
Cornici
Nera, cromata bianca o senza cornice
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Poche band hanno l'aspetto e il suono degli Slipknot, ed è esattamente questo il punto. Formatisi a Des Moines, in Iowa, nel 1995 dal percussionista Shawn "Clown" Crahan, dal batterista Joey Jordison e dal bassista Paul Gray, il gruppo trasformò una città del Midwest senza sbocco sul mare e priva di una scena metal degna di nota nella rampa di lancio di uno degli atti più estremi mai arrivati al mainstream. Nove uomini in tute da lavoro uguali e maschere grottesche, costruite a mano, ciascuno con un numero da 0 a 8, fecero dell'anonimato stesso uno spettacolo. Questa collezione raccoglie i nostri poster con l'arte degli album degli Slipknot, ripercorrendo la band da un debutto autofinanziato a dischi consecutivi in cima alle classifiche e a un impero globale di festival.

Dai campi di grano di Des Moines

Gli Slipknot non arrivarono già formati. La formazione cambiò a lungo nei primi anni prima di stabilizzarsi nel nove elementi che i fan avrebbero imparato a conoscere: il cantante Corey Taylor, i chitarristi Mick Thomson e Jim Root, il bassista Paul Gray, il campionatore Craig Jones, il turntablist Sid Wilson, i percussionisti Shawn Crahan e Chris Fehn e il batterista Joey Jordison. Senza un contratto discografico in mano, la band autofinanziò le sue prime registrazioni ai SR Audio della loro città natale, un lavoro che secondo quanto riferito costò circa 40.000 dollari. Quella grinta fai-da-te confluì direttamente in Slipknot, il debutto omonimo del 1999 che fuse giradischi, campionatori e cadenza rap-metal con pura aggressività e annunciò una band diversa da qualsiasi altra sullo scaffale. Fu un successo di critica e commerciale, e diede al metal un nuovo modello per il caos. E soprattutto, la band emerse senza una scena metal in patria su cui appoggiarsi, il che la costrinse a inventare da zero il proprio mondo di immagini, rituali e suono.

Nove maschere, nove numeri

L'identità visiva non fu mai un espediente aggiunto dopo. Le tute da lavoro e le maschere spazzavano via l'ego individuale e costringevano gli ascoltatori a confrontarsi con il rumore anziché con le personalità dietro di esso. Ogni membro portava un numero, da #0 Sid Wilson a #8 Corey Taylor, e le maschere si evolvevano album dopo album, diventando un diario visivo continuo dello stato d'animo della band. Proprio questo linguaggio di design deliberato è il motivo per cui l'arte degli Slipknot si traduce così potentemente sulla parete: i codici a barre, il nonagramma, la testa di capra e le maschere mutevoli sono riconoscibili quanto qualsiasi logo della musica pesante. Esplora Iowa e Vol. 3: The Subliminal Verses per vedere come l'estetica si affinò e si incupì attraverso le ere.

Iowa e la resa dei conti dell'extreme metal

Se il debutto sfondò la porta, Iowa del 2001 abbatté l'intera casa. Registrato da una band sotto enorme pressione e con aperte tensioni interne, andò dritto al numero 1 della UK Official Albums Chart, ed è ancora citato come uno dei dischi più pesanti mai arrivati in cima a quella classifica. Quasi puro riff e blast beat, più lungo e cupo del debutto, resiste come un vero punto di riferimento dell'extreme metal. La band cambiò poi rotta con Vol. 3: The Subliminal Verses del 2004, il loro unico album prodotto da Rick Rubin, che integrò melodia, texture acustiche e assoli di chitarra senza prosciugarne il veleno. Quel disco consegnò "Duality" e "Before I Forget", quest'ultimo vincitore del Grammy come Best Metal Performance nel febbraio 2006. Entro il 2008, All Hope Is Gone divenne il primo album della band in cima alla Billboard 200 statunitense, una serie di dischi che portò gli Slipknot dallo shock underground al vero dominio delle classifiche senza mai ammorbidire l'assalto.

Perdita, eredità e i maggots

La storia degli Slipknot è inseparabile da una tragedia portata con reale peso. Il bassista fondatore Paul Gray morì nel maggio 2010 a 38 anni, e la band riversò il proprio dolore in .5: The Gray Chapter del 2014, il cui titolo e diverse canzoni lo onorano direttamente. Il batterista fondatore Joey Jordison, il motore dell'ascesa iniziale della band, morì nel luglio 2021 a 46 anni. Attraverso tutto questo la devota base di fan, nota come maggots, tenne il cerchio ininterrotto, e il festival della band, il Knotfest, lanciato nel 2012, crebbe fino a diventare un'istituzione mondiale. Gli album successivi dimostrarono che il fuoco non si spense mai: We Are Not Your Kind debuttò al numero 1 sia negli USA sia nel Regno Unito nel 2019, e The End, So Far seguì nel 2022.

Perché questi poster degli Slipknot

Ogni stampa di questa collezione è tratta dall'arte ufficiale degli album della band, così la capra, le maschere e le tavolozze cromatiche che hanno definito ogni era si leggono esattamente come furono progettate. Stampiamo su carta pesante di qualità da museo con inchiostri d'archivio, in un formato pensato per fare da fulcro di una sala musica, di uno studio o di una sala prove segnata dai concerti. Che tu abbia iniziato con il debutto omonimo o sia entrato attraverso il Knotfest, qui c'è un pezzo per celebrare due decenni e mezzo di caos controllato.

Slipknot in Italia

Slipknot ha costruito una presenza live significativa in Italia, con 17 concerti documentati nel paese. La band ha suonato in diverse citta' italiane, da Milano a Bologna, da Verona a Ferrara, portando il proprio metal estremo su palchi che spaziano dai forum indoor ai festival estivi. Il Mediolanum Forum di Assago ha ospitato uno show sold-out nel febbraio 2020, mentre il 2023 ha visto la band protagonista del primo Knotfest Italy all'Arena Joe Strummer di Bologna. Il tour europeo 2025 ha toccato l'Italia con una data al Ferrara Summer Festival il 17 giugno 2025.

Vol. 3: The Subliminal Verses Album poster

I Slipknot non hanno mai chiesto di piacere, ed è esattamente per questo che sono amati. Da un debutto autofinanziato inciso in uno studio di Des Moines ai primi posti in classifica su entrambe le sponde dell'Atlantico, la band ha costruito una legacy rifiutandosi di smussare i propri angoli per chiunque. Le maschere e le tute da lavoro, i nove numerati, i codici a barre e il nonagramma: non si tratta di marketing, sono un linguaggio, ed è un linguaggio che fa una splendida figura appeso a una parete.\n\nQuesta collezione è pensata per i maggot che hanno vissuto ogni epoca e per i nuovi arrivati che ripercorrono il percorso da Slipknot e Iowa fino a We Are Not Your Kind e The End, So Far. Ogni poster rende omaggio alla grafica esattamente come la band l'ha pubblicata, stampato per durare su carta di alta qualità.\n\nAppendi l'album che ha segnato i tuoi anni da fan, oppure crea la cronologia completa lungo un corridoio lasciando che due decenni e mezzo del meglio dell'Iowa ti fissino. Esplora l'intera gamma qui sopra, scegli la misura e la finitura, e dai alla band più rumorosa del metal lo spazio sulla parete che si è meritata.

Da sapere su Slipknot

  • Gli Slipknot autofinanziarono le loro prime registrazioni ai SR Audio di Des Moines, con un costo che secondo quanto riferito raggiunse circa 40.000 dollari prima ancora di ottenere un contratto discografico.
  • Ai nove membri fu assegnato un numero da 0 a 8; Corey Taylor era il #8 e il turntablist Sid Wilson il #0, un sistema usato per tutta la formazione classica dal 1998 al 2010.
  • Iowa debuttò al numero 1 della UK Official Albums Chart nel 2001, un'impresa quasi inaudita per un disco così pesante e abrasivo.
  • Vol. 3: The Subliminal Verses resta l'unico album degli Slipknot prodotto da Rick Rubin, e introdusse melodia, assoli di chitarra e texture acustiche nel loro suono.
  • Quando gli Slipknot ritirarono il loro Grammy come Best Metal Performance nel febbraio 2006, Shawn Crahan dedicò il premio al padre, scomparso appena poche settimane prima.
  • All Hope Is Gone nel 2008 fu il primo album degli Slipknot a raggiungere il numero 1 della Billboard 200 statunitense, in cima alle classifiche di diversi paesi contemporaneamente.
  • Il bassista fondatore Paul Gray, soprannominato "The Pig", morì nel maggio 2010, e la band in seguito riversò la propria perdita in .5: The Gray Chapter nel 2014.
  • Il batterista fondatore Joey Jordison, indicato come #1 e motore dell'ascesa iniziale della band, morì nel luglio 2021 all'età di 46 anni.
  • We Are Not Your Kind debuttò al numero 1 sia sulla Billboard 200 statunitense sia sulla UK Albums Chart nel 2019, il primo album della band in cima alle classifiche britanniche dopo 18 anni.
  • Il festival della band, il Knotfest, fu lanciato nel 2012 come evento in due città e divenne noto per il suo allestimento da luna park oscuro, completo di tendoni, giostre e colonne di fuoco.
  • Il 25 giugno 2023 gli Slipknot hanno portato per la prima volta il Knotfest in Italia, scegliendo l'Arena Joe Strummer di Bologna come location per l'evento. Il Knotfest rappresenta il festival itinerante creato dalla band stessa, un format che unisce metal estremo e cultura alternativa, e la tappa italiana ha segnato un momento importante per la scena metal del paese.
  • L'11 febbraio 2020 gli Slipknot hanno registrato il tutto esaurito al Mediolanum Forum di Assago, uno dei principali palazzetti italiani. Lo show sold-out ha confermato la capacità della band di riempire grandi venue indoor in Italia, consolidando un rapporto con il pubblico italiano costruito attraverso anni di tour. Dopo la pandemia, la band è tornata in Italia il 26 luglio 2022 al Castello Scaligero di Villafranca di Verona, nell'ambito del tour europeo 2022.
  • Il 17 giugno 2025 gli Slipknot hanno suonato al Ferrara Summer Festival in Piazza Ariostea, con inizio dello show alle 21:30. La data faceva parte del tour europeo 2025 e ha portato la band in una delle piazze storiche della città emiliana, confermando la capacità degli Slipknot di adattarsi a contesti diversi, dai palazzetti ai festival all'aperto in location urbane di pregio.

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