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Poster The Smiths: da The Smiths a Rank

Gli Smiths hanno trasformato la copertina dell'album in arte, e questi poster portano quelle immagini iconiche direttamente sul tuo muro.

4,8· 8521 recensioni
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I poster The Smiths sono stampe d'arte indipendenti ispirate alla band di Manchester. Realizzati su carta opaca da 200gsm di qualità museale, disponibili in formati da A4 ad A1, con o senza cornice. Tirati d'ispirazione, non prodotti ufficiali. Ideali per arredare con stile la tua parete musicale.

Formazione
Manchester, England nel 1982
Membri
Morrissey, Johnny Marr, Andy Rourke, Mike Joyce
Scioglimento
1987
Album acclamato
The Queen Is Dead (1986)
Album in studio
Quattro pubblicati tra il 1984 e il 1987
Carta
Opaca da 200gsm di qualità museale
Formati
Da A4 ad A1
Cornici
Nera, bianco cromato o senza cornice
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Poche band hanno trasformato la copertina di un disco in un manifesto come hanno fatto The Smiths. Tra il 1982 e il 1987 il quartetto di Manchester formato da Morrissey, Johnny Marr, Andy Rourke e Mike Joyce ha costruito un catalogo che suona inconfondibile e, se possibile, si vede ancora di più. Morrissey non ha quasi mai messo la band in copertina. Ha invece scelto una figura singola e magnetica presa dal cinema, dal teatro o da fotografie dimenticate, l'ha colorata con toni particolari e ha lasciato che quel volto portasse l'umore delle canzoni. Ecco perché questi poster funzionano alla perfezione su un muro: ognuno è un pezzo di storia della cultura pop ancora prima di arrivare alla musica.

Si parte dal disco che ha dato inizio a tutto. The Smiths, uscito per la Rough Trade nel febbraio 1984, ritaglia un fermo immagine dell'attore americano Joe Dallesandro tratto dal film Flesh di Andy Warhol del 1968. Fissa subito lo schema: niente foto della band, solo un'icona e un'atmosfera. Un anno dopo arriva Meat Is Murder, il secondo album del gruppo e l'unico LP in studio ad arrivare al primo posto della classifica britannica. La copertina rielabora una foto di stampa del 1967 di un marine americano in Vietnam, con lo slogan sull'elmetto modificato per far leggere il titolo dell'album. È un poster che sostiene una tesi, ed era proprio questa l'idea.

Poi arriva il capolavoro. The Queen Is Dead del 1986 riprende un fotogramma virato in verde dell'attore francese Alain Delon immobile nel film L'Insoumis del 1964. Nel 2013 NME lo ha votato come il più grande album di sempre, e la sua copertina è probabilmente la più riconoscibile di tutta la carriera della band. La storia si è poi chiusa con Strangeways, Here We Come, il quarto e ultimo album in studio, uscito nel settembre 1987 subito dopo lo scioglimento del gruppo. Il volto in copertina è quello di Richard Davalos, che ha recitato accanto a James Dean in East of Eden, e tutti e quattro i membri lo hanno definito il loro disco migliore. Conteneva anche l'ultimo singolo della band, la struggente Last Night I Dreamt That Somebody Loved Me, che sia Morrissey sia Marr hanno definito la loro canzone preferita degli Smiths.

Anche le raccolte sono altrettanto da collezione. Hatful of Hollow, che raccoglie sessioni per BBC Radio 1 e singoli di fine 1984, porta in copertina un ritratto d'impatto il cui tatuaggio rimanda all'artista Jean Cocteau. The World Won't Listen del 1987 usa una fotografia di Jurgen Vollmer che ritrae giovani donne in una fiera, un'immagine che secondo Morrissey rispecchiava la band stessa. Il doppio album americano Louder Than Bombs, pubblicato lo stesso anno per sostituire le due raccolte britanniche, rende omaggio alla drammaturga di Salford Shelagh Delaney, il cui lavoro Morrissey adorava. E per il palco c'è Rank, l'unico album dal vivo ufficiale della band, registrato a Londra nel 1986 e con protagonista in copertina l'attrice Alexandra Bastedo, in una grafica disegnata dallo stesso Morrissey.

Messe insieme, queste copertine formano un unico linguaggio visivo: fermi immagine anni '60, glamour in bianco e nero e uno sguardo ribelle, tutto filtrato dall'occhio di Morrissey. È proprio questa coerenza a rendere un muro dedicato agli Smiths così soddisfacente da guardare. Puoi costruire una sequenza cronologica che parte da l'esordio omonimo, passa per Meat Is Murder e The Queen Is Dead e arriva a Strangeways, Here We Come, oppure mescolare gli album in studio con una raccolta come Louder Than Bombs per un ritratto più completo di una band che ha bruciato intensa e breve.

Ogni poster è stampato su carta opaca pesante in quattro formati: A4, A3, A2 e A1. Questa gamma ti permette di scalare un singolo pezzo forte fino all'A1, oppure di creare un gruppo più compatto in A3 e A4. Scegli la stampa senza cornice, oppure aggiungi una cornice nera o una cornice bianca cromata in base al tuo ambiente; le copertine in bianco e nero e quelle virate rendono particolarmente bene sotto vetro, dove il contrasto profondo emerge davvero.

Per una parete a galleria, una regola semplice basta a dare un risultato curato. Appendi tre poster della stessa dimensione in fila con uno spazio regolare di qualche centimetro, tieni la stampa più grande all'altezza degli occhi e lascia che i diversi volti in copertina si guardino l'un l'altro nella composizione, così l'insieme sembra un unico pezzo. Anche una griglia di quattro copertine degli album in studio funziona benissimo sopra un divano o un giradischi, trasformando la discografia in una timeline leggibile a colpo d'occhio.

Molti collezionisti partono da un preferito e ampliano la collezione nel tempo, e il linguaggio visivo condiviso delle copertine fa sì che ogni nuova aggiunta si integri perfettamente con le precedenti. Dato che Morrissey ha attinto quasi ogni immagine dal cinema, dal teatro e dalla fotografia d'epoca, ogni poster è anche una piccola finestra sugli artisti e le epoche che amava, dalla New York underground di Warhol al kitchen sink drama di Salford. Questo retroscena stratificato fa parte del fascino: le copertine premiano un secondo sguardo molto dopo che la novità della nuova stampa si è affievolita.

Che tu sia arrivato qui per le canzoni di Morrissey e Marr o per le copertine che le hanno incorniciate, queste stampe trasformano un'epoca del cuore in un muro a cui tornerai sempre volentieri. La band ha avuto vita breve, e le registrazioni suonano ancora urgenti a decenni di distanza, ma le immagini non sono mai invecchiate. Scegli la copertina che significa di più per te e dalle lo spazio che merita.

The Smiths in Italia

The Smiths si esibirono in Italia in due occasioni documentate nel 1987, entrambe legate al circuito dei concerti rock italiani di quegli anni. La band britannica suono' al Teatro Tendastrisce di Roma nel 1985 e successivamente al Palarock di Sanremo il 5 febbraio 1987, nell'ambito del Festival della Canzone Italiana di Sanremo 1987. Il pubblico italiano dimostro' un interesse duraturo per la band, come testimoniato dal successo della raccolta The Sound of The Smiths, che raggiunse la posizione 18 nella classifica italiana degli album (FIMI) e ottenne la certificazione Oro con 35.000 copie vendute.

The World Won't Listen Album poster

I Smiths sono durati appena cinque anni, eppure la loro sequenza di dischi rimane una delle più ammirate della musica britannica. Le parole di Morrissey e la chitarra di Johnny Marr hanno definito un suono, mentre le copertine hanno dato a quel suono un volto. Possedere questi poster è un modo per tenere entrambi a portata di mano. Sia che tu metta in cornice The Queen Is Dead come elemento centrale unico, sia che tu allinei gli album in studio dal debutto del 1984 fino a Strangeways, Here We Come, ogni stampa porta con sé lo stesso dramma discreto che ha reso la grafica della band così difficile da ignorare. Aggiungi Meat Is Murder per la sua copertina di protesta, oppure scegli una raccolta come Hatful of Hollow per completare la collezione. Ogni poster è spedito nei formati A4, A3, A2 e A1, senza cornice o con cornice nera o bianca cromata, in modo da inserirsi perfettamente nel tuo spazio. Se ami quell'epoca, esplora anche altre pareti a tema, da The Cure a Oasis e Radiohead, e crea una stanza che celebri l'intera epoca d'oro della musica per chitarra britannica. Scegli la tua copertina preferita e lascia che una delle eredità visive più incisive del pop prenda posto sulla tua parete.

Da sapere su The Smiths

  • Gli Smiths si sono formati a Manchester nel 1982, con Morrissey alla voce, Johnny Marr alla chitarra, Andy Rourke al basso e Mike Joyce alla batteria.
  • Morrissey non ha quasi mai messo la band sulle copertine, preferendo fermi immagine e ritratti delle sue icone personali.
  • La copertina dell'album di debutto del 1984 mostra l'attore americano Joe Dallesandro in un fermo immagine ritagliato dal film Flesh di Andy Warhol del 1968.
  • L'album di debutto The Smiths è uscito il 20 febbraio 1984 per la Rough Trade Records.
  • Meat Is Murder, uscito l'11 febbraio 1985, è stato l'unico album in studio della band ad arrivare al primo posto della classifica britannica UK Albums Chart.
  • La copertina di Meat Is Murder rielabora una fotografia del 1967 di un marine americano in Vietnam, con lo slogan sull'elmetto modificato per riportare il titolo dell'album.
  • The Queen Is Dead, uscito nel giugno 1986, presenta l'attore francese Alain Delon in un fermo immagine virato in verde tratto dal film L'Insoumis del 1964.
  • Nel 2013 NME ha nominato The Queen Is Dead il più grande album di sempre.
  • The Queen Is Dead ha raggiunto il secondo posto della UK Albums Chart e vi è rimasto per 22 settimane.
  • Strangeways, Here We Come, uscito il 28 settembre 1987, è stato il quarto e ultimo album in studio della band, arrivato dopo lo scioglimento del gruppo.
  • Il volto in copertina di Strangeways è Richard Davalos, che ha recitato accanto a James Dean nel film East of Eden.
  • Tutti e quattro i membri della band hanno indicato Strangeways, Here We Come come il loro lavoro migliore.
  • Hatful of Hollow, uscito il 12 novembre 1984, raccoglie sessioni per BBC Radio 1 insieme a singoli e relativi lati B.
  • Louder Than Bombs, doppio album statunitense uscito nel 1987 per la Sire Records, è nato per sostituire le raccolte britanniche Hatful of Hollow e The World Won't Listen.
  • La copertina di Louder Than Bombs rende omaggio alla drammaturga di Salford Shelagh Delaney, autrice di A Taste of Honey.
  • Rank, l'unico album dal vivo ufficiale della band, è stato registrato al National Ballroom di Kilburn, Londra, nell'ottobre 1986 e pubblicato nel settembre 1988.
  • The World Won't Listen, uscito il 23 febbraio 1987, utilizza una fotografia di Jurgen Vollmer che ritrae giovani donne in una fiera.
  • Il concerto al Palarock di Sanremo del 5 febbraio 1987 si tenne durante il Festival della Canzone Italiana di Sanremo 1987. La scaletta della serata incluse cinque brani: The Boy With the Thorn in His Side, Panic, There Is a Light That Never Goes Out, Shoplifters of the World Unite e Ask. Questo evento rappresento' una delle due date italiane documentate per The Smiths nel 1987, anno in cui la band suono' complessivamente in Italia due volte secondo le statistiche dei concerti.
  • La presenza di The Smiths in Italia non si limito' ai concerti dal vivo. La raccolta The Sound of The Smiths ottenne risultati commerciali significativi nel mercato italiano, raggiungendo la posizione 18 nella classifica FIMI degli album. Il disco ricevette inoltre la certificazione Oro dalla FIMI per aver venduto 35.000 copie, testimoniando l'impatto duraturo della band sul pubblico italiano anche dopo lo scioglimento del gruppo.
  • Oltre al concerto di Sanremo del 1987, The Smiths si esibirono anche al Teatro Tendastrisce di Roma. Questo venue romano ospito' la band in un'altra data documentata, confermando l'interesse della formazione di Morrissey e Marr per il pubblico italiano durante la loro breve ma intensa carriera discografica.

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