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Poster Weezer

Poster Weezer are museum grade art prints inspired by Weezer. Il mondo a colori dei Weezer, dal Blue Album al White Album, pronto per la tua parete. Each print is produced on 200 gsm matte paper with archival inks, offered A4 to A1, framed or unframed.

Formazione
Los Angeles, California nel 1992
Fondatore
Rivers Cuomo (voce solista e chitarra)
Blue Album
Disco di debutto omonimo pubblicato nel 1994
Pinkerton
Secondo album pubblicato nel 1996, oggi un classico di culto
Green Album
Terzo disco omonimo pubblicato nel 2001
Genere
Alternative rock e power pop
Carta
Opaca da 200gsm di qualità museale
Formati
Da A4 a A1
Cornici
Nera, bianca cromata o senza cornice
Offerta
Compra 2 e ricevi 1 gratis

Pochi gruppi hanno trasformato il geek-rock in un'estetica da parete come i Weezer. Nati a Los Angeles nel 1992 attorno a Rivers Cuomo, Patrick Wilson, Matt Sharp e Jason Cropper, la band ha costruito una serie di dischi omonimi e cult amatissimi le cui copertine si riconoscono all'istante anche dall'altra parte della stanza. Ed è proprio questo che rende i poster dei Weezer così soddisfacenti da appendere: sfondi decisi a colore unico, foto della band dall'espressione impassibile e concept di copertina che i fan riconoscono in un secondo. Che tu li abbia scoperti grazie ai singoli radiofonici o alle tracce più nascoste, qui trovi la stampa giusta per l'epoca che ti ha formato. Copertine come queste guadagnano molto dall'essere ingrandite: quello che sembra ordinato sul dorso di un CD diventa un centro grafico in formato poster, e l'abitudine della band di intitolare i dischi con il proprio nome trasforma le copertine in una linea del tempo decennio per decennio.

La storia comincia con il Blue Album, l'esordio del 1994 prodotto da Ric Ocasek dei Cars e registrato agli Electric Lady Studios di New York. Debuttò al numero 16 della Billboard 200 e ottenne il triplo disco di platino, trainato da 'Undone - The Sweater Song,' 'Buddy Holly' e 'Say It Ain't So.' La copertina del Blue Album, con i quattro membri allineati contro un muro azzurro semplice, è uno dei design più puliti del rock anni novanta e rende benissimo anche a grandi dimensioni. Appenderla significa strizzare l'occhio al video di 'Buddy Holly' diretto da Spike Jonze, l'omaggio a Happy Days che ha dominato gli MTV Video Music Awards del 1995.

Poi arrivò Pinkerton nel 1996, il disco crudo e confessionale che Cuomo scrisse in gran parte mentre studiava ad Harvard. Il nome viene da un personaggio dell'opera di Puccini Madama Butterfly: fu stroncato all'uscita e poi rivalutato come un capolavoro dagli stessi critici e fan che un tempo lo avevano liquidato. La copertina ispirata alle stampe giapponesi rende un poster di Pinkerton la scelta dell'intenditore, quella che racconta ai visitatori che eri presente durante il difficile secondo atto della band. È la stampa che apre conversazioni con chi ha letto due volte le note di copertina.

Gli anni duemila riportarono i Weezer prepotentemente in radio. Il Green Album uscì nel 2001, ancora prodotto da Ocasek, debuttando al numero 4 della Billboard 200 con 'Hash Pipe' e 'Island in the Sun.' Lo scatto della band su sfondo verde lime è il compagno naturale della copertina blu, e i due stanno benissimo affiancati. Maladroit seguì nel 2002, un disco più grezzo e votato alla chitarra per i fan che amano la band al massimo del volume, e un poster di Maladroit porta un'energia più ruvida su una mensola piena di copertine lucide.

Nel 2005 Make Believe regalò 'Beverly Hills,' il primo numero uno dei Weezer nella classifica Modern Rock e una top ten nella Billboard Hot 100. Il Red Album del 2008 spinse la band verso un territorio giocoso, dove tutti scambiano gli strumenti, e il suo singolo di punta 'Pork and Beans' rimase undici settimane in vetta alla classifica Modern Rock con un video pieno di battute interne da internet. Un poster del Red Album è un ottimo argomento di conversazione per chi ha vissuto online alla fine degli anni duemila, e la sua calda palette rossa ancora una parete come fa la copertina blu ad aprirla. Insieme, Make Believe e il Red Album racchiudono gli anni in cui i Weezer erano inevitabili sulle radio rock.

Il revival degli anni dieci regalò ai collezionisti due delle copertine più amate della band. Everything Will Be Alright in the End, uscito nel 2014, fu accolto come l'album meglio recensito dei Weezer da Pinkerton in poi e riportò la band alle sue radici chitarristiche. Solo il titolo rende Everything Will Be Alright in the End un poster con un messaggio, perfetto sopra una scrivania. Due anni dopo arrivò il White Album nel 2016, un omaggio scolorito dal sole ai Beach Boys, tutto luce da spiaggia di Santa Monica e fotografia in bianco e nero essenziale. Il White Album completa la serie a colori che i fan dei Weezer amano allineare: Blue, Green, Red e White. Metti le quattro copertine omonime accanto a una stampa di Pinkerton e hai trent'anni di storia della band su una sola parete, dal difficile crepacuore degli anni novanta ai ritornelli solari del ritorno.

Ogni poster dei Weezer qui presente è stampato su carta di qualità museale ed è disponibile nei formati A4, A3, A2 e A1, così puoi passare da una piccola stampa d'accento a un pezzo forte a parete intera, incorniciato o senza cornice a seconda del tuo ambiente. Come consiglio per una parete a galleria, punta sulla codifica a colori della band: allinea le copertine omonime in ordine, Blue Album, Green Album, Red Album e White Album, in cornici uguali per una griglia pulita, poi spezza il ritmo con una stampa di Pinkerton a lato come ancora per gli intenditori. Il risultato si legge come la linea del tempo di una delle band alt-rock più costantemente valide in circolazione.

Comunque tu la costruisca, una parete Weezer è un vezzo discreto: riconoscibile all'istante da chi conosce le canzoni, e silenziosamente d'effetto per tutti gli altri. Scegli l'epoca che significa di più per te, oppure colleziona l'intera discografia, e dai a quelle copertine famose la scala che meritano.

Weezer in Italia

I Weezer hanno suonato in Italia in sei occasioni documentate, segnando la loro presenza nel paese con concerti che spaziano dal 1995 al 2025. La band statunitense ha debuttato sul suolo italiano il 18 febbraio 1995 al Factory di Milano, per poi tornare nel 2006 al Modena Open Air Festival durante il tour di Pinkerton. Negli anni successivi hanno calcato i palchi del Bologna Sonic Park nel 2019 e del Firenze Rocks Festival 2025 alla Visarno Arena di Firenze, consolidando un rapporto duraturo con il pubblico italiano.

Weezer (Green Album) Album poster

Weezer posters work because the band's visual language is as consistent as its sound: plain backdrops, a straight-faced group photo, and a single defining color per era. That makes them easy to mix and easy to scale, whether you want one hero print or a full wall. Start with the record that soundtracked your life, the Blue Album if you were there in 1994, the White Album if the Beach Boys throwback pulled you in, or Pinkerton if the messy, honest one is your favorite. Every print is made to last, with sharp reproduction that keeps those iconic sleeves looking as crisp on your wall as they do on vinyl. Choose your size, decide on framed or unframed, and you have a piece that rewards a second look from anyone who knows the catalog. Weezer has spent three decades turning awkward feelings into hooks you cannot shake, and these posters carry that same everyday, lived-in charm. Give a great sleeve the room to breathe and it stops being packaging and becomes part of your space. Browse the full range above and build the Weezer wall you have been meaning to hang.

Good to know about Weezer

  • I Weezer si sono formati a Los Angeles nel 1992 con una formazione composta da Rivers Cuomo, Patrick Wilson, Matt Sharp e Jason Cropper.
  • Il Blue Album è uscito il 10 maggio 1994 su etichetta DGC Records ed è stato prodotto da Ric Ocasek dei Cars agli Electric Lady Studios di New York.
  • Il Blue Album ha debuttato al numero 16 della Billboard 200 ed è stato certificato triplo disco di platino negli Stati Uniti.
  • Spike Jonze ha diretto il video di 'Buddy Holly,' che ha inserito la band in un episodio di Happy Days ambientato all'Arnold's Drive-in, con l'attore storico Al Molinaro tornato nel suo ruolo.
  • Il video di 'Buddy Holly' ha vinto Best Direction e Breakthrough Video agli MTV Video Music Awards del 1995, parte di una serata da quattro premi per i Weezer.
  • 'Say It Ain't So,' terzo singolo del Blue Album, nasce dalla paura d'infanzia di Cuomo legata all'alcolismo del patrigno Stephen.
  • Pinkerton è uscito il 24 settembre 1996 e Cuomo ne ha scritto gran parte mentre studiava alla Harvard University.
  • Pinkerton prende il nome da un personaggio dell'opera di Puccini Madama Butterfly.
  • Pinkerton fu stroncato all'uscita, con i lettori di Rolling Stone che lo votarono tra i peggiori album del 1996, prima che i critici lo rivalutassero come un capolavoro.
  • Il Green Album è uscito il 15 maggio 2001, ancora prodotto da Ric Ocasek, e ha debuttato al numero 4 della Billboard 200.
  • 'Hash Pipe,' primo singolo del Green Album, ha raggiunto il numero 2 della classifica Billboard Modern Rock Tracks.
  • Maladroit è arrivato nel maggio 2002 e ha prodotto il singolo 'Keep Fishin'.'
  • Make Believe è uscito il 10 maggio 2005 e ha raggiunto il numero 2 della Billboard 200.
  • 'Beverly Hills' ha regalato ai Weezer il primo numero uno nella classifica Modern Rock e il numero 10 nella Billboard Hot 100.
  • Il Red Album è uscito il 3 giugno 2008 e il suo singolo 'Pork and Beans' è rimasto undici settimane al numero uno della classifica Modern Rock.
  • Everything Will Be Alright in the End, uscito nel 2014, ha raggiunto il numero 5 della Billboard 200 ed è stato definito l'album meglio recensito della band da Pinkerton in poi.
  • Il White Album, uscito il 1 aprile 2016, è stato un omaggio ai Beach Boys e ha raggiunto il numero 4 della Billboard 200.
  • Il primo concerto italiano dei Weezer si e' tenuto al Factory di Milano il 18 febbraio 1995, in un periodo cruciale per la band che stava promuovendo il suo album di debutto. Questo show ha segnato l'inizio di una relazione con il pubblico italiano che sarebbe continuata per tre decenni.
  • Il 21 luglio 2006 i Weezer sono tornati in Italia per esibirsi al Modena Open Air Festival durante il tour dedicato a Pinkerton, l'album del 1996 che nel tempo e' diventato un cult tra i fan. Questo concerto ha rappresentato una tappa significativa nel percorso della band sul territorio italiano, portando il loro sound alternative rock in uno dei festival estivi del paese.
  • La presenza dei Weezer in Italia si e' estesa fino al 2025 con la loro partecipazione al Firenze Rocks Festival alla Visarno Arena di Firenze. Nel corso degli anni la band ha totalizzato sei concerti documentati nel paese, dimostrando un impegno costante verso il mercato italiano nonostante l'assenza di certificazioni ufficiali FIMI per i loro album.

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